mercoledì 13 luglio 2011

Smaltimento fai da te lungo l'Addetta



Adesso capisco perchè quando si è iniziato a parlare della futura (speriamo) ciclabile che costeggerà l'Addetta, qualcuno mi ha detto "meno male così la smetteranno di scaricare porcherie lungo le sponde". Mi sembrava impossibile la cosa visto che siamo proprio in paese e invece l'altro giorno, scostando i rami che nascondono la vista dell'Addetta dove c'è il parco giochi di via Melegnano mi sono trovata davanti questo spettacolo.

mercoledì 6 luglio 2011

Senilità e soldi: connubio inaspettato.

Mi sorprendono sempre le coincidenze ed anche questa volta c'è stato un incrocio tra cose e fatti che ancora una volta conferma le mie impressioni. Ovvio che queste cose valgono solo per me perchè ad un altro non diranno proprio niente. Dunque...dopo secoli mi dico, mi impongo che devo trovare il tempo per leggere, ne ho la necessità fisica. Sul comodino staziona da mesi il libro di Vittorino Adreoli, Il denaro in testa, che mi hanno prestato. Lo leggo, lo trovo interessante ma non mi entusiasma. L'Andreoli che preferisco è quello dei casi giudiziari, lo speleologo dell'anima, il sezionatore dei sentimenti. Lo avrà fatto anche in questo caso, si, ma non sono riuscita a cogliere l'essenza. Per me denaro è sinonimo di pragmaticità. Venga da una famiglia dove soldi ne sono sempre girati pochi. Mio papà, quando era giorno di paga alle Ferriere Redaelli di Rogoredo, consegnava la busta alla mamma che subito divideva il malloppo ripartendone il contenuto in un piccolo libretto color carta da zucchero. "Questi en per el gas, questi per la lus, questi per la spesa....." e se andava bene rimaneva qualche cosa per gli extra che potevano essere le scarpe o comunque qualcosa di utile. A noi 5 figli, sì, posso dire a tutti, è rimasta questa coscienza critica nei riguardi dei soldi. Ne abbiamo il dovuto rispetto. E questo è uno dei punti di coincidenza, il denaro, dunque. L'altro è la senilità. La copertina del libro attira lo sguardo dallo scaffle e mi è venuta voglia di colmare qualche un piccolo buco di letture classiche. Senilità di Svevo, ma sì... E' stata una folgorazione. Così si scrive, perbacco! Altro che frasi senza soggetto, frasi che iniziano con che, punteggiature a dir poco fantasiose, refusi (speriamo siano solo tali!) sulla prima riga di un racconto. Bello, bello, bello. Imprevedibile già dal titolo; pensavo avesse a che fare con la senilità in senso stretto e invece...Torniamo alle coincidenze, dunque, che possiamo riassumere con soldi e senilità. Vado dal dentista e al termine passo da un'amica che non vedo da tempo e...ne esco frastornata. Non posso scendere in particolari ovviamente ma davvero le mie due coincidenze hanno preso forma in un identico intreccio che mi lascia a bocca aperta. Non riconosco più nessuno, non distinguo cosa sia successo, non posso pensare che la realtà abbia intrecciato un canovaccio così ... triste (mi verrebbero altre parole ma opto per triste). Soldi e senilità. Due brutte bestie che possono divorare l'anima. Speriamo mai la mia.