lunedì 29 novembre 2010

Biblioteca troppo costosa?

Vittorio che faccia seria! In fondo, dopo anni passati in un'impresa di costruzioni, sai bene come lievitano i preventivi. Qui si parla dei nostri cugini di Dresano, del voto contrario di Vittorio Borgo alla costruzione della nuova Bibliotecae e delle sue dimissioni come assessore.
"Il Cittadino" di oggi, 29/11/2010

giovedì 25 novembre 2010

Notte di buchi

...dopo via Comunello dell'altro giorno, stanotte è toccata a noi e da mio fratello. Ore 4.30 di stamattina; due o tre persone con macchina grossa tipo suv, dalla descrizione di mio fratello uno indossava giubbotto scuro con bande chiare laterali. Da mio fratello sono entrati ma non hanno trovato nulla di interessante da portare via. Da noi hanno tentato dal garage e dalla porta finestra della cucina ma non sono entrati, forse non ne hanno avuto il tempo. Ciliegina: mio fratello ha fatto in tempo a vedere uno dei tizi a cavalcioni dell'inferriata che gli diceva: cosa c'è zio? perchè lo ha visto tutto concitato uscire di casa in mutande e maglietta e mentre si allontanava verso la macchina lo canzonava ripetendo il mio nome, perchè sentiva mio fratello che mi chiamava. Nell'agitazione non sapevo che numero fare. I carabinieri di Melegnano si vede che dopo una certa ora non rispondono più infatti dal 112 mi hanno passato quelli di San Donato. So che non escono ma se una pattuglia fosse stata nei paraggi magari avrebbe fatto un giro in paese. Stamattina denuncia dai carabinieri di Melegnano. Cuntent Caruga? Oh, me una pasqua.

mercoledì 24 novembre 2010

Simoni, un ingegnere "scomodo" a Dresano

Devo ringraziarel'ing. Simoni di Dresano che mi fa sempre trovare in cassetta il giornalino dell'opposizione consiliare di Dresano. D'accordo che viene a Balbiano per portarlo ai dresanesi di via Madre Teresa di Calcutta, però non sarebbe obbligato a passare da casa mia. Leggo sempre i suoi interventi anche perchè a volte anticipano novità che in qualche modo ci riguardano. In fondo Balbiano e Dresano sono legati da molte cose e lo diventeranno ancora di più nel prossimo futuro.
Nel numero di ottobre si parla di sicurezza urbana e a pag. 6 un intervento sul tema "TEE". L'ing. non ha peli sulla lingua e a pag 5 e 9 ce ne dà un bel saggio.  Non voglio e non mi interessa fargli pubblicità perchè chi lo conosce sa benissimo che non ne ha bisogno e comunque il mio spazio ha una diffusione talmente esigua che gli farei solletico. Mi piace comunque, al di là della mia idea politica che non è rappresentata dai simboli che campeggiano sul sito, apprezzare l'impegno di "fare opposizione informando". Un' opposizione consiliare scomoda, se vogliamo, comunque utile per un contraddittorio o comunque per avere una visuale "allargata" delle cose.
Tutti i numeri del giornalino sul sito di Nuova Dresano.

domenica 21 novembre 2010

E' domenica... piove.


Ho la schiena a pezzi. Settimana dura. Accenno solo alla bellissima serata di martedi quando a Bergamo è stato presentato il libro di Guerriero; leggetelo, regalatelo. Lui teme di essere presuntuoso a definirlo " un inno alla vita, alla speranza e un invito forte a dare ai veri valori della vita il giusto ruolo, primario, che compete loro". E chissenefrega Guerriero, dillo senza pudore. E' il libro della tua "nuova nascita" del tuo "ritornare figlio" nel quale leggiamo sì la tua storia ma le tue parole interrogano anche noi stessi su alcuni passaggi della vita, sui nostri rapporti con le persone che abbiamo prossime, su alcuni temi che lasciamo accantonati in un angolo della coscienza perchè non ci diano troppi fastidi.
Non ho ancora letto l'allegato che mi hai mandato e che rappresenta il punto di partenza del tuo libro, quel testo del professor Lizzola (lo si trova anche in rete, qui) che martedi ha definito il vostro incontro "uno dei più belli di questi ultimi anni".

Cambiamo argomento: ho davanti a me sulla scrivania un ritaglio dal Corriere di ieri: Terzo settore, il 5 per mille ridotto a un quarto. L'allarme delle associazioni. Leggi tutto...  Le cifre sono impressionanti. Anche il volontariato finisce al tappeto.

Cambiamo argomento un'altra volta e restiamo nel nostro piccolo. E' iniziato l'Avvento e in parrocchia è tornata la raccolta di generi alimentari (verranno utilizzati dal gruppo Caritas delle nostre due parrocchie per distribuire pacchi alimentari a famiglie in difficoltà) e di prodotti per l'igiene personale (da destinare ad un centro di Lodi). Il gruppo Caritas raccoglierà anche abiti usati. (Non è una novità che la raccolta presso i cassonetti gialli o porta-porta fatta per conto di vari enti, non destina gli abiti direttamente a chi ne ha bisogno. Gli abiti in condizioni migliori vengono rivenduti ai mercatini dell'usato, gli altri vengono trasformati in stracci e cascame. Alla Caritas o ad altro ente viene riconosciuta una percentuale in denaro sul ricavato. Se vogliamo quindi far arrivare direttamente i nostri capi ancora in buono stato a chi ne ha bisogno, affidiamcoi ai centri di raccolta che li gestiscono direttamente. Quindi, vista la prossima apertura di un punto Caritas in parrocchia, possiamo anche considerare questa possibilità, senza nulla togliere ad altri che fanno di questa attività un vero e proprio lavoro (ne abbiamo anche in paese e quindi mi sento in dovere di specificarlo.
Molto richiesti dal centro Caritas vicariale di Paullo, a cui facciamo capo, anche articoli per la prima infanzia come carrozzine, passeggini, lettini ecc e abiti 0-14 anni).

sabato 13 novembre 2010

Proquartiano, iniziative per tutti i gusti

Egidio mi ha mandato una raffica di locandine. Si va dalla trippa da sporto alla mostra di Dalì, dalla raccolta di latte artificiale al ping pong e bigliardino. Preparate le pentole per la trippa che, come i buongustai sanno, il giorno dopo è ancora più buona. Vi chiediamo un aiuto particolare per la raccolta del latte. Se non volete o potete venire a Quartiano, sapete dove trovarmi. Grazie da parte della Proquartiano.






Curioso modo di lavorare

Tu guarda il caso. Ieri, proprio ieri pomeriggio, hanno tracciato le righe all'incrocio di Balbiano, quello che il giorno prima avevo fotografato senza righe. Ma c'è di più. Ieri mattina, il giornalista della redazione de Il Cittadino che avevo contattato, ha chiamato l'assessorato in provincia e gli è stato detto che gli operai stavano lavorando sulla SP159 proprio...ieri. Ma c'è di più. Hanno tracciato la segnaletica solo a Balbiano, tralasciando un tratto tra Balbiano e Dresano (distante circa 150 metri dal nostro ingresso) e l'incrocio di Colturano. Curiuoso, avranno avuto solo una latta di vernice? Non avranno voluto creare disagi al rientro dei pendolari? ma erano le 15 di pomeriggio, qualche riga ci stava ancora senza problemi. Va bene, un pezzo è stato fatto, vediamo quando completano.

Aggiornamento del 21 novembre.
Piove, quindi di finire la segnaletica non se ne parla.
Articolo de "Il Cittadino" del 16 novembre. Su FB, c'è chi ha postato tanto di risposta dalla provincia che i lavori sarebbero stati completati entro il 17 novembre, compatibilmente con le condizioni meteorologiche. Auguriamoci qualche giorno di sole.

giovedì 11 novembre 2010

Scriviamo o non scriviamo?

Su FB si sta discutendo se scrivere (ma sì facciamolo) come scrivere (sarà difficile trovare una versione condivisa), chi deve aderire (anche i sindaci?), se mandare ai giornali (certo, va bene). Carissimo Assessore Provinciale Viabilità e Trasporti dottor De Nicola, forse riceverà qualche nostra lettera, forse no, comunque sappia che è "stato nominato" parecchio oggi. Mi sono trovata nella mischia e ho preparato una mia bozza di lettera da mandare, caso mai,  anche in copia a  Il Cittadino. La metto qui sotto così, nel caso non se ne faccia nulla, almeno rimane traccia di questa piccola dimenticanza della Provincia di Milano. (Terra di confine tra Lodi e Milano va bene solo nel titolo del blog, per altre cose ci sono confini e competenze inequivocabili).

Gentilissimo dottor De Nicola, Le scrivo a nome personale e a nome dei miei concittadini per rammentarle che nel mese di settembre sono stati effettuati lavori di riasfaltatura su alcuni tratti della Strada Provinciale Sordio-Bettola (SP 159) e che da allora stiamo aspettando che venga tracciata la segnaletica orizzontale sul manto stradale.
Superfluo ricordarLe che, soprattutto in corrispondenza degli ingressi nei paesi e soprattutto adesso che la nebbia padana sfoggia tutto il suo grigiore, urge terminare il lavoro iniziato più di due mesi fa.
Abbiamo già subito un grande disagio il giorno dell’asfaltatura, effettuata la mattina in orario di punta per i pendolari e senza che venissero avvisati o preavvertiti i comuni, abbiamo già avuto (per fortuna piccoli) incidenti ad alcuni ingressi, per cortesia faccia in modo di sistemare le cose senza ulteriori indugi.
Confidiamo nel suo intervento, la ringraziamo dell’attenzione e la salutiamo cordialmente.
PS: le allego due foto del tratto SP in corrispondenza dell’ingresso di Balbiano (e anche qui le rammento che l’incrocio è SENZA canalizzazione quindi, in queste condizioni, ancora più insidioso)


Bravo Guerriero (con la G maiuscola)

Da "Il Cittadino" di oggi:
Colturano - La vicenda umana di Guerriero Alongi, cardiotrapiantato residente a Colturano, diventa testimonianza scritta e narrata con il libro “Finalmente un paio di scarpe”, che verrà presentato in anteprima martedì 16 novembre all’Associazione generale di mutuo soccorso di Bergamo. La stessa città degli Ospedali Riuniti dove, alcuni anni fa, la vita di Alongi visse la sua pagina più importante: non solo riacquistando la salute fisica, ma cosa non meno importante, un differente punto di vista sull’esistenza. Il diario-romanzo del cittadino di Colturano avrà come palcoscenico la sede dell’associazione orobica in via Zambonate 33, alle 18.30 di martedì prossimo. Oltre all’autore protagonista ci saranno Ivo Lizzola, docente dell’Università degli studi di Bergamo, e i dirigenti medici degli Ospedali Riuniti Carlo Bonometti e Paolo Ferrazzi. Nato nel 1948 a San Fermo, nelle Marche, Guerriero Alongi si è trasferito molto presto a Milano, dove ha iniziato una carriera di dirigente aziendale con responsabilità sempre crescenti, arrivando nelle fila di importanti multinazionali. Il pensiero di qualcosa che si portava dentro da sempre accompagna gran parte della vita dell’autore: è a 33 anni, infatti, che Alongi scopre di avere una cardiomiopatia dilatativa che tuttavia per lunghi anni resta latente, non interferisce con i progetti e la quotidianità di una vita del tutto normale. È solo nel 2005 che l’autore, poco dopo essere andato in pensione, arriva a quel “limite” descritto anche dal libro. C’è un improvviso peggioramento che lo porta a scompensi cardiaci, ricoveri e frequentazioni di ospedali, terapie farmacologiche. Alla fine si fa strada la soluzione del trapianto di cuore, effettuato nella notte fra l’11 e il 12 dicembre di quattro anni fa. Alongi ha più volte raccontato, anche nel contesto di incontri organizzati a Colturano, l’identità del cardiotrapiantato. Innanzitutto la simbiosi, difficile da capire dall’esterno, fra donatore e beneficiario. In secondo luogo, l’esperienza di arrivare a quello che il protagonista definisce come limite verso una seconda nascita. Un’esperienza che è stata descritta prendendo carta e penna, vincendo le titubanze, e traducendosi nel volume in vetrina martedì prossimo a Bergamo: «Un trapianto, un trapianto di cuore in particolare, porta sulla soglia - si legge in “Finalmente un paio di scarpe” -. Anzitutto sulla soglia della resistenza e della funzionalità fisica elementare; ma anche su una nuova soglia conduce il trapianto: dove apprendere a sapere soffrire e a sapere sperare ancora, ad affidarsi in mani d’altri, e confidare nella loro cura e nella loro comprensione. La soglia del tornare a nascere».Emanuele Dolcini

mercoledì 10 novembre 2010

E anche il terzo si è volatilizzato

  
Il terzo angioletto, l'ultimo rimasto dei tre che ornavano il basamento della statua della nostra Madonna è stato rubato. L'angioletto, scolpito e dipinto ha "preso il volo" come gli altri due negli anni passati. Sono stati segnalati diversi furti nelle parrocchie della diocesi e questo fine settimana è stato il nostro turno. Tutti i sabati lo guardavo e mi dicevo che quel vaso di fiori sempre messo lì davanti al viso copriva il volto, un po' malinconico, dell'angioletto. Anni fa, quando era parroco don Mario Zacchi, si era pensato di mettere la statua in una nicchia coperta dal vetro ma poi diceva che la gente veniva e voleva toccare il piede della Madonna...E la madonnina è sempre rimasta lì, nella sua semplicità...oggi ancora più sola.

domenica 7 novembre 2010

Conoscere meglio Dalì

Non ho mai amato particolarmente Dalì. Forse perchè non me hanno mai spiegato. Da questo pomeriggio un piccolo velo si è sollevato. Continuerò a non amarlo ma ad ammirare sconcertata quanto può partorire la mente di un artista. Sono rimasta davvero impressionata, ma davvero davvero. E' una pittura che mi angoscia ma nello stesso tempo mi affascina per i suoi simbolismi.
L'uscita è stata organizzata dalla Biblioteca Comunale di Colturano che ha offerto la visita guidata, quindi occasione da non perdere. La coda (che noi non abbiamo fatto)  alla biglietteria di Palazzo Reale era lunghissima ed anche all'interno c'era molta ressa; meno male che ormai le cuffie sono obbligatorie quasi ovunque.
E così è finito il mio pomeriggio di libertà. (Piazza Duomo è sempre bella, anche sotto la pioggia).
Qui c'è la video-recensione della mostra (Sole24Ore).

sabato 6 novembre 2010

E basta!

Basta, adesso basta, ne abbiamo piene le scatole. 
Ore 14.30, telefonata, risponde l'uomo di casa, silenzio, dopo qualche secondo "Sono Io, mi dica". Mi avvicino per capire cosa stanno combinando i due interlocutori e comincio a fare gli occhi larghi. Lui tentenna, si scoccia con me perchè sono lì a cotrollarlo e molla il ricevitore. La signorina ricomincia: Sono Francesca di Enel (e qui dice qualcosa), la chiamo per sapere se vuole passare alla bolletta online - no grazie- e per avere il suo consenso ad invialre dei moduli sulla privacy. E cavolo adesso si esagera. "La domanda mi sembra inopportuna, dico. Mi mandi i moduli e poi valuterò che cosa contengono. Non vedo perchè mi debba chiedere il consenso per l'invio di moduli; me li mandi e stop. La Francesca mi si inca..vola, dice di avere il mio numero di cliente, dice di capire la mia diffidenza, sa le truffe telefoniche (ecco appunto), ma che lei è stata incaricata da Enel-qualcosa a contattre i clienti. Ripeto, signora Francesca, che telefonicamente non diamo nessun consenso. Bene, sappia che ha parlato con Francesca e declina-anche -il-cognome (che non memorizzo) di Enel qualcosa e riattacca.
Faccio l'800 900 800 e spiego l'accaduto. Grandi giri di parole. Mi hanno detto che in effetti c'è in corso una campagna per l'acquisizione telefonica di bla, bla, non ho capito un tubo ( ma quale campagna e campagna, girando in rete ho trovato casi simili al mio anche di parecchio tempo fa e l'operatrice mi è sembrata molto pronta nell'aggirare l'ostacolo). Non è la prima volta che Enel-qualcosa mi dà materiale per il blog ma vorrei vivamente fosse l'ultima.

mercoledì 3 novembre 2010

Finalmente un paio di scarpe!

Stamattina nella fretta mi sono dimenticata di ricordare che Guerriero abita a Balbiano. Sono felice per lui: l'uscita del libro è  una delle tappe di un progetto più ampio. Tieni il posto in macchina per il 16...