lunedì 29 marzo 2010

Colturano - elezioni 28/29 marzo 2010

Colturano ha votato così  (dal sito della Prefettura di Milano)
Formigoni Roberto -  54,68% (PDL-LEGA NORD-LA DESTRA)
Penati Filippo Luigi - 36,06 % (PD - DI PIETRO-PENSIONATI-VERDI-ecc)
Movimento Beppe Grillo - 3,93%
Agnoletto, Rifondazione Comunista -2,42%
Pezzotta, unione di centro - 1,96%
Forza Nuova - 0,92%

giovedì 25 marzo 2010

Oggi, Monza, paesaggio dell’800

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Pomeriggio trascorso a Monza per la mostra “Il paesaggio dell’800 a Villa Reale”, con Rino, Antonio ed Egidio. Interessante ma dopo Goya e l’Ambrosiana, il confronto non ha retto. Il percorso mostra è allestito all’interno del Serrone ma abbiamo potuto fare un giro anche nell’ala aperta al pubblico della Villa.P1010054

martedì 23 marzo 2010

Ah, gli occhi!

Stamattina sono entrata in un negozio di Melegnano dove non ero mai stata e non avevo nemmeno messo in conto d'andare oggi. La signora mi dice subito: “Io la conosco”. Non so dove pescare nel passato ma proprio non mi viene in mente niente. Provo, scelgo, ma la signora non molla e mi fa il terzo grado: dove abita? dove lavorava?, dove ha studiato? "Io ho fatto le medie qui a Melegnano", dice. "Anche io", dico. "Ero con Anna B. e Tiziana S. e Luisella C……io mi chiamo Liliana A….. " La lampadina si accende e come in un lampo la rivedo, lì sulla fotografia! Rimango stupita per come abbia potuto riconoscermi. Mi ha detto che sapeva di aver già visto i miei occhi . “Tutti invecchiamo ma gli occhi rimangono gli stessi”. Un po’ questa cosa mi ha fatto piacere, io vedo solo le rughe che avanzano, qualcuno si ricorda dei miei occhi, sorprendente. Mi ricordo di lei, non stava zitta un momento, era brava e sempre in competizione con le altre due, tre più brave della classe. Io navigavo nella mediocrità, odiavo la matematica e i congiuntivi erano la mia bestia nera da sconfiggere (duri a morire ma li ho fatti fuori alle superiori), ero timidissima e le interrogazioni le subivo come una tortura.

Liliana nella foto qui sopra Liliana è la terza da sinistra, in prima fila. Vicino a lei c’è seduta la nostra insegnante di educazione fisica (non ci si crederà ma era Tiziana Maiolo) e subito dopo c’è la mitica professoressa Itala Petrogalli a cui ho giù dedicato un post. In questa foto non c’ero, perciò ne metto un’altra qui sotto dove mi si vede reggere la lavagnatta con la scritta IO che non è io ma Prima O.
Ciao ragazze-con-le-rughe ma dagli occhi identici.

lunedì 22 marzo 2010

Milano, oggi pomeriggio

Pomeriggio trascorso a Milano per un tuffo tra le opere d'arte della Pinacoteca Ambrosiana. Rino, che non si ricorda niente di quello che vede, quando siamo entrati nella sala con il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello ha detto " Mi ricordo,... qui mi sono addormentato". Vero, anni fa mentre la guida spiegava di Platone, Aristotele, dell'unica donna raffigurata, Ipazia, lui si era addormentato sulla poltrona, con la testa che ciondolava...poff, poff...Oggi no, è stato sveglio!   Egidio si è trovato faccia a faccia letteralmente con Franchino Gaffurio. Anni fa aveva una collocazione più anonima, adesso è in una teca e in grande rilevanza. Io sarei stata ancora un po' nella sala 7 tra i quadri di Brueghel, o davanti alla Maddalena di Guido Reni, o nella sala 19 dove , tra i ritratti di Hayez ai componenti della famiglia Morosini, c'è anche un suo studio per la Maddalena penitente che è esposta al Museo Diocesano e che mi piace tantissimo.Che bella la Sala Federiciana con tutti quei volumi preziosi, e il canto gregoriano di sottofondo, e i fogli del Codice Atlantico di Leonardo esposti a cornice tutti intorno alla sala. Fino al 2015, a turno, verrano esposti tutti i fogli originali. Fino a giugno rimarranno questi che abbiamo visto anche noi e che hanno come sottotitolo "L'architettura, le feste e gli apparati".  Mi devo fermare qui, è mezzanotte passata, sono stanca e visto che cominciano a dirmi che sono vecchia...a quest'ora dovrei, quindi, ritirarmi nelle mie stanze.

sabato 20 marzo 2010

Peccato non possiate sentire...

Anche le mie ranocchie stanno usmando il profumo delle viole. Sono la discendenza di un ceppetto strappato anni fa dal giardino della Rodio; sono grandi, scure, profumatissime. Sono i miei fiori preferiti. In genere la prima viola la raccolgo per il mio compleanno, quest'anno per il freddo ho dovuto aspettare qualche giorno in più.

giovedì 18 marzo 2010

E alla fine....Goya

Stanca ma soddisfatta. Goya e il mondo moderno - 180 opere tra dipinti, disegni e incisioni. Le incisioni sono favolose e quando mi sono trovata ad abbassare gli occhiali per guardarle meglio, a pochi centimetri da tanta maestria, mi sono ritrovata catapultata indietro nel tempo; mostra sempre a Palazzo Reale, protagonista Picasso, stanza dedicata alle chine (sì mi pare fossero dipinti in china su cartone) del ciclo della Tauromachia. Questa mostra su Goya è suddivisa in 5 sezioni e in ogni sezione l'opera di Goya diventa punto di origine da cui altri artisti svilupperanno o medieranno le loro opere. Goya precursore dell'arte contemporanea per cui Picasso, Mirò, Guttuso, Pollok e tanti altri ancora, sono lì a testimoniare questa contaminazione. Insomma anche oggi un tuffo nel bello che fa sempre bene.
Naturalmente visita d'obbligo in Duomo (che bella la luce delle candele di cera davanti agli altari!) che per l'occasione del IV centenario della canonizzazione di San Carlo Borromeo aveva ancora tutti i quadroni e i teleri esposti (non vorrei sbagliare ricorrenza, mi pareva quella).

Le sconcezze viste oggi


Sono reduce da una mezz'ora di navigazione in un sito di video chat molto gettonato sul web in questo ultimo periodo (non mi va nemmeno di nominarlo ma basta fare qualche cliccata e capirete di cosa parlo). Siccome mi piace curiosare ovunque per non avere notizie di seconda mano, anche questa volta ho sperimentato....Bene, chiamiamolo gioco anche se in realtà è una sconcezza che non ha eguali come credo molte altre sul web. Ne parlo perchè genitori e nonni e fratelli abbiano l'accortezza di prendere provvedimenti se in casa ci sono bambini cha hanno accesso al pc senza limitazioni e/o controllo. Non sono scandalizzata per aver visto comparire di punto in bianco sul mio schermo quasi esclusivamente parti anatomiche maschili (e anche non), sono scandalizzata perchè qualsiasi bambino può fare quello che ho fatto io e vedere quello che ho visto io con tre semplici clic. Non che le chat diciamo "normali" non nascondano insidie ma questa è davvero una cosa vomitevole. Ci si accede senza registrazioni, senza filtri, con una semplice web-cam e in un minuto sei parte di un gioco dove tanti sconosciuti, semplicemente in base alla sorte, possono ritrovarsi faccia a faccia sullo schermo. Di facce ne ho viste poche... vi lascio immaginare che parola potrei scrivere al posto di faccia

mercoledì 17 marzo 2010

La rana dalla bocca larga


O caspita! mi aspettavo quattro gatti (in verità con la presenza di  GB, avevamo anche loro!) e invece eravamo metà di mille ieri sera al corso di Lettura ad alta voce. La nostra insegnante è Adriana Milani . Fatte le presentazioni si parte con la "rottura del ghiaccio" (Ci sono molte insegnanti e poi mamme, nonne, due uomini  tra i quali abbiamo detto anche GB appunto che vuole sperimentare la lettura per un suo progetto professionale. Adriana ci ha detto di coccolarli perchè è rarissima la presenza di uomini in questi corsi). A turno ci alziamo e spalancando al massimo la bocca spariamo una A al massimo della nostra potenza, almeno, questo ci è stato detto di fare. "Guardate il muro, pensate di avere un sorriso proprio lì in gola, non piegate la pesta in alto, non piegatela in basso, fate partire la vostra voce come se dovesse arrivare a Melegnano". Facile eh? proprio per niente. Dalla palestra di sotto dopo circa dieci minuti di queste urla, si affaccia Emauele e chiede "Tutto bene? abbiamo sentito dei suoni ma non capivamo cosa fossero". Tutto a posto, sono i nostri tentativi di lanciare questa benedetta A nell'aria. Dalla borsa di Adriana escono dei libri per bambini. Bene, e che sarà mai? qui ci troviamo a nostro agio. Ve lo saprò dire quando sarà il mio turno. Intanto ho ascoltato i suggerimenti dati alle volontarie che ieri sera si sono esibite al leggio. Cosa?-  Ehh? non ho sentito - la tua voce deve arrivare anche là in fondo - come ti immagini questa mamma?  - e a questo dottore che accento daresti? - francese? tedesco?  - perchè non fai il verso del maiale? - qui ci vuole una pausa, devi dare il tempo ai bambini di anticipare la tua battuta - dovete fare pochi gesti e quando sceglite di farli devono essere ampi, rivolti al pubblico - ti sembra la voce di un lupo cattivo? riprova.  Insomma è stato tutto molto interessante, una cosa nuova che mi incuriosisce. Abbiamo anche un esercizio da fare a casa: prendere fiato e con voce alta (sempre sparandola a Melegnano), spalancare la bocca alla massima potenza e pronunciare queste parole SOOOONOOOO LAAA RAAAANAAAA DAAAALLAAAAA BOOOOCCAAAA LAAAARGAAAA. Dove vado a fare questo esercizio, mi prendono per matta se mi metto a urlare in casa. prendo la bici e vado in campagna!
In attesa della seconda lezione non vedo l'ora che venga domani pomeriggio: Milano, Palazzo Reale ore 18, Goya e il mondo moderno che si inaugura oggi (vediamo se sarà possibile organizzare un' uscita di gruppo). Domenica pomeriggio con un bel gruppo di 22 persone saremo alla Biblioteca Ambrosiana per l'uscita organizzata con Proquartiano, Biblioteca a Proloco

sabato 13 marzo 2010

La strana sorte della caffettiera senza coperchio


L'occhio sbircia lì in basso a destra e vede che sono le 23.23
Mi sono fatta un bagno bollente, ho bevuto una tazza di latte, ho letto le mail ricevute, ed ho caricato il fermo immagine di oggi. E' cortissimo perchè non ho avuto molto tempo per le foto, avevo la cassa del mio lungo banco di merce perciò non mi potevo muovere. E' venuta una marea di gente, ormai da qualche anno gente multietnica, che compra veramente di tutto. Ogni volta mi sorprendo. La cosa curiosa di oggi, la più curiosa, è stata la sorte di una caffettiera, di quelle con il fondo di metallo e il sopra di ceramica, che se ne stava lì in mezzo a mille altre cianfrusaglie. Era senza coperchio e mi sono detta "Ma cosa accettiamo a fare sta roba, non la venderemo mai". Mai dire mai: l'hanno comprata! Un ragazzo con moglie e figlia piccola ha detto che gli piaceva, che l'avrebbe tenuta sul pensile della cucina. Gli ho proposto in cambio una bella brocca del Mulino Bianco 86 (costo Euro 0.50, come la caffettiera) ma non c'è stato verso, voleva la caffettiera-senza-coperchio e l'ha avuta. Oggi abbiamo chiuso i battenti alle 18. Don Emanuele ha celebtato la s. Messa su in sede e poi tutti a casa, tranne Mr President, che doveva "cuntà i danè" e aspettare gli addetti al turno di notte. Domani si replica, mattina e pomeriggio. A dimenticavo di elencare i miei acquisti: due anelli di pura vera bigiotteria a ben 5 euro l'uno, tre libri a 0.50 l'uno e un tappetino a 1 euro. 

mercoledì 10 marzo 2010

Bruti e bèi


Avviso vocale, cliccare sull'immagine.
Dettagli qui

lunedì 8 marzo 2010

E' la "nostra" Giada?

Una persona qualche metro avanti a me richiama la mia attenzione distratta a quell’ora del mattino: un operatore ecologico. Di spalle, pettorina arancione, pantaloni grigi intento a raccogliere la carta da strada con un attrezzo con una pinza sulla punta. Svolge il suo lavoro con cura non tralasciando neanche i piccoli pezzi . Ma più che altro e la sua struttura fisica minuta e i suoi movimenti che mi colpiscono: un giovane. Mentre mi avvicino sento che saluta un’altra ragazza anch’ella intenta al suo lavoro, e mentre lo fa scorgo una parte del suo viso: “Ciao A…” dice con una voce gentile e con un sorriso dolce. Mi sorprendono il vocino e la grazia che mette nel suo saluto, una grazia in aperto contrasto con quel lavoro. Arrivo alla sua altezza, ci guardiamo, e rimango stupefatto dallo scoprire che è una ragazza. Lei nota la mia sorpresa e accenna ad un sorriso. E tutti i miei pensieri se ne vanno. La saluto con un “ciao”, mi risponde con la stessa grazia e con quel sorriso dolce usati prima con la sua amica. Poi, non senza scusarmi per la domanda che stavo per farle,le chiedo …“ma quanti anni hai?”.“28, fra pochi giorni 29”mi risponde. E lo fa con una punta di tristezza quasi sentisse già il tempo che passa. O forse pensava a quello che avrebbe potuto essere nella sua vita e non è stato. Quella immagine intensa nelle sue sfumature così contrastate, quel pensiero triste letto nelle sue parole, mi accompagnano per il resto della mattinata. All’ora di pranzo sintonizzo la tv su quella fiera della vanità e del nulla dell’informazione chiamata Studio Aperto al termine del quale viene trasmesso un servizio sulla settimana della moda. Fanno veder le solite indossatrici senza anima ed in particolare un modello di scarpe dai tacchi vertiginosi e dalla forma improbabile. Un pensiero improvviso occupa la mia mente. Immagino quella operatrice ecologica su quella passerella incurante di tutto e di tutti, vestita con un paio di jeans, una maglietta, un paio di mocassini comprati al mercato rionale con un trucco appena appena accennato, sfilare guardando avanti con atteggiamento dignitoso e con quel suo sorriso dolce. E immagino le indossatrici sedute ai lati e i burattinai/ burattini che le circondano e che ne parlano con tanta enfasi vestiti di stracci guardare stupiti quella ragazza orgogliosa del suo essere, felice nonostante tutto. Il suo nome è Giada. Lettera firmata
Da "Il Cittadino" dell'8/3/2010
Foto: http://www.flickr.com/photos/edopolo/4233722456/sizes/m/

Si è proprio la nostra Giada e ringrazio l'autore della "lettera firmata" (ognuno ha il proprio stile di scrittura e qui si riconosce benissimo!) per aver dato un tocco particolare a questa giornata. Gli scarponi sono una libera interpretazione del tutto soggettiva ma secondo si sposano bene con il testo della lettera; hanno l'aria d'essere robusti, di ottima fattura, fatti per durare nel tempo, per accompagnare passi su passi...(ahhh che sdolcinatura, sono scarpe e basta e mi piaceva la foto).

sabato 6 marzo 2010

Fa freddo e ho finito la legna


Ieri pomeriggio, sole e neve contemporaneamente.

giovedì 4 marzo 2010

..sempre a proposito di libri e lettura


(...)Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.(Leggi tutto)

L'idea di per sè è bella ma...si può "regalare" la voglia di leggere un libro? si può trasmettere? ad un bambino forse sì, ad un adulto...hummm ...non so, ci credo poco, forse  l'idea iniziale era quella di fare amicizia con il gesto di offrire un libro ad uno sconosciuto. Comunque quando si parla di libri, di carta, di stampa, la mia attenzione va tutta lì.

Imparare a leggere? perchè no...

mercoledì 3 marzo 2010

lunedì 1 marzo 2010

Il mio ometto ha quasi 4 mesi.

Domenico, 3 marzo 2010
Non lo vedevo da una settimana perchè il mio raffreddore stavolta è stato tosto.
Oggi però mi sono sfogata; baci baci in quantità al mio patatone. Ho anche un piccolo filmato che non farò in tempo a postare, domani, forse...Oggi durante la passeggiata pomeridiana abbiamo incontrato una signora che aveva....2 carrozzine. No, nell'avvicinarci ne abbiamo vista un'altra! 3 gemelline di un mese, una più bella dell'altra. 3, ci pensate? La mamma era a spasso con il nonno, ovviamente, e ci ha raccontato un po' dell'organizzazione della sua giornata. 3! mamma mia. A noi basta Domenico a sconvolgerci la giornata, figurarci moltiplicare tutto per 3! Un grande augurio signora mammma-di-tre-gemelline.

Il libro parlante

Libro parlante con m.prov.